Cosa facciamo

UN PO’ DI STORIA

La nostra organizzazione ha una forte vocazione alla progettualità tanto che, dalla sua costituzione ad oggi, oltre a svolgere la propria attività di volontariato in almeno quattro comuni della provincia, ha implementato e gestito non meno di diciotto progetti, presentati e finanziati da diverse istituzioni:

1.                  Trama solidale;

2.                  Dialogo leale;

3.                  Cammini di coinvolgimento del volontariato civile;

4.                  Progetto “Coesione sociale”;

5.                  Progetto “Dialogo sociale”;

6.                  Progetto “Circuiti civili anti litigiosità”;

7.                  Ricerca-azione sulla gestione pacifica dei conflitti nel contesto della mobilità urbana;

8.                  Progetto “Risorsa tifosi”;

9.                  Progetto “Le vie del parco”;

10.              Comportamenti per buona convivenza;

11.              Facilità provincia

12.              Territorio di comunità;

13.              Dialogo e confronto: dimensione partecipata della sicurezza urbana;

14.              Isole civiche anti litigi;

15.              Paradigma partecipativo;

16.              Progetto “Mediare i conflitti per costruire relazioni. Promuovere la cultura del dialogo nella scuola e nella società”;

17.              Progetto “Ragazzi mediatori: la mediazione nella scuola come approccio alla gestione delle relazioni”;

18.              Conciliamo.

Di questi, tre progetti sono stati finanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

TRAMA SOLIDALE

Attività varie atte a misurare la domanda potenziale di mediazione minorile in materia penale nella provincia di Forlì-Cesena.

Il progetto consentì all’organizzazione d’incontrare in concreto le dimensioni della gestione pacifica dei conflitti in materia penale minorile.

Fu misurato il fenomeno, furono formati mediatori, furono tessuti contatti molto importanti con le istituzioni competenti ed i servizi sociali del comune di Forlì, consentendo anche all’associazione di avere: degli operatori specifici, una convenzione per l’uso di una sede per l’ascolto protetto di minori e di costruire una capacità formativa anche a favore di altri soggetti con le prospettive di partecipazione ad una rete nazionale specifica.

DIALOGO LEALE

Obiettivo del progetto è conoscere nel dettaglio la situazione locale per affrontare il problema degli episodi di violenza all’interno e all’esterno delle manifestazioni sportive.

In particolare, il progetto era rivolto alla prevenzione degli stessi nell’ambiente calcistico territoriale, con particolare riferimento alla tifoserie che, in passato,  si erano rese protagoniste di episodi di violenza.

Il progetto consentì di avviare una straordinaria stagione di dialogo fra tifoserie delle squadre della Romagna, di conoscere profondamente il fenomeno con la sistematizzazione  dell’omonimo osservatorio specifico fino alla creazione, da parte di un tavolo a cui riuscimmo a far sedere le suddette tifoserie, della carta del DIALOGO LEALE, documento ancora oggi utilizzato prima di talune partite nello stadio di Ravenna.

Imparammo anche che le tifoserie non gradiscono un cammino di tipicizzazione delle loro regole.

CAMMINI DI COINVOLGIMENTO NEL VOLONTARIATO CIVILE (2008/2009)

Obiettivo era promuovere la cultura del volontariato civile attraverso un’opera di sensibilizzazione effettuata tramite una postazione mobile che ha attraversato i comuni interessati, distribuendo materiale informativo e consentendo di visionare  le modalità di attuazione del volontariato civile nelle sue varie modalità operative.

La fortuna del progetto e delle sue attività fu anche quella di attivarsi in abbinamento con le realtà locali dei Consigli Comunali di ragazzi, che contribuimmo a far nascere in cinque comuni della Provincia (Castrocaro Terme, Sogliano al Rubicone, Dovadola, Modigliana e Forlimpopoli)

La diffusione della cultura della gestione pacifica dei conflitti tra i ragazzi delle scuole medie e i genitori fu foriera di tante ottime esperienze e determinò anche la formazione di studenti mediatori in alcune scuole ed un filmato sulle realtà del progetto, ancora oggi attuale.